Luigi Relé è il nome artistico di Luigi Romagnoli, nato a Marino, in provincia di Roma, il paese dei castelli romani famoso per “le fontane che danno vino”.

E’ la mattina del 15 aprile 1957 quando a casa di Mario ed Elena si affaccia alla vita Luigi, imbracciando una chitarra e intonando Love me tender, mentre le sorelle Rita e Laura festeggiano il lieto evento tracannando marsala all’uovo.

Due anni più tardi nascerà Susanna. Sarà nel corso di un controllo medico che Mario ed Elena apprenderanno che è affetta da sindrome di down, ricevendo dal medico un quadro clinico drammatico: la loro ultima figlia non camminerà, non parlerà e non vivrà a lungo. Un pugno allo stomaco. Per fortuna l’amore non conosce ostacoli ed è l’amore che può fare miracoli, ma anche la medicina, quando non è rappresentata da un medico imbecille come quello incontrato da Mario ed Elena. 

Susanna camminerà, parlerà e negli anni mostrerà poliedriche capacità artistiche in pittura, scrittura e nella lavorazione della ceramica. Le sue poesie e i suoi scritti hanno al centro la famiglia e sono intrisi di senso civile. Scrive ad esempio 

"La famiglia deve essere sempre unita il giorno della festa dei vostri bambini. Oh, vogliamo dare qualcosa per la gente che vive fuori, per strada, e non si lava mai? Devono poter fare una doccia, un bagno caldo a tutti i bambini, dargli da mangiare cibo caldo, una minestra calda, portarli a dormire in un letto caldo, così che la famiglia unita inizi l’anno in una nuova casa, ne hanno diritto. Dovete fare qualcosa per loro, mi avete capito bene?"

 

 

Di Relé non si hanno molte notizie, a raccontarcelo sono le sue canzoni.